5xMille: i cittadini devolvono allo IOV 2,2 milioni di euro, 400 mila in più rispetto all’anno precedente

La ricerca in oncologia sviluppata dall’Istituto al primo posto in Veneto nelle scelte dei cittadini. Roberti: orgogliosi di un risultato che ci offre sempre maggiori stimoli e responsabilità.

Insieme a loro correranno 4 dottoresse dell’Istituto, per simboleggiare la vicinanza dello IOV non solo nel percorso di guarigione, ma anche in tutte le sfide a venire: Tania Saibene e Silvia Michieletto, entrambe chirurghe oncologhe dell’UO di Senologia, Stefania Zovato, endocrinologa responsabile dell’UO Tumori ereditari, e Samantha Serpentini, psiconcologa della Breast Unit. Il coinvolgimento dello staff medico è stato fortemente voluto da Sandra Callegarin, promotrice del progetto, la quale, a seguito alla sua personale esperienza con il cancro e ai benefici ottenuti con la corsa nel fronteggiamento della malattia, fonda Ryla Onlus (Run Your Life Again). Sensibilizzazione, prevenzione e diagnosi precoce: da sempre lo IOV si batte per questi temi e le runners sono la prova vivente del fatto che la diagnosi di malattia non è una condanna.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati sulla ripartizione del 5×1000 con riferimento all’anno fiscale 2017 ed ancora una volta l’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS si conferma come il primo soggetto a livello regionale in valori assoluti devoluti dai cittadini.

L’importo delle contribuzioni destinate alla ricerca sanitaria sviluppata presso lo IOV-IRCCS per l’anno 2017 è stato di 2.291.000,29 euro (l’anno precedente erano 1.877.011,86 euro) cifra che fa registrare un incremento di circa 414mila euro (+22%) rispetto all’anno 2016. Il numero di cittadini che ha scelto di sostenere economicamente lo IOV con il 5×1000 per il 2017 è stato di 48.640 unità (più 20% rispetto all’anno precedente): l’incremento anche in questo senso si conferma costante negli anni e senza tentennamenti, visto che nel 2016 era stato di 40.594 unità, mentre nel 2015 il numero di devoluzioni personali era stato di 31.924 unità.

“Siamo orgogliosi di questo risultato così importante”, dichiara Giorgio Roberti, Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Veneto, “Sono dati che affondano le radici nelle efficaci azioni della gestione di Patrizia Simionato, oggi DG dell’Azienda Zero, e che premia l’attività di tutti i dipendenti dell’Istituto, quotidianamente coinvolti in progetti di ricerca a favore dei pazienti, fortemente innovativi e di respiro internazionale. Personalmente ringrazio i cittadini che hanno voluto devolvere il loro 5×1000 e soprattutto desidero assumerne personalmente lo stimolo ed il messaggio: i contribuenti di tutto il Veneto – e non solo della nostra regione, visto che ormai l’Istituto è noto in tutta Italia – ci stanno dichiarando che credono fermamente e in modo sempre più vasto e convinto nella ricerca scientifica in oncologia che viene sviluppata presso lo IOV”.

“La cifra devoluta dai cittadini è per noi un risultato formidabile che ci offre un supporto economico fondamentale”, commenta il professor Giuseppe Opocher, direttore scientifico dello IOV-IRCCS, “Non dimentichiamo che questa cifra rappresenta circa il 30% dell’investimento annuale in ricerca: il suo incremento anche per quest’anno ci permette di non abbassare mai la qualità della nostra ricerca che, lo ricordiamo, negli ultimi anni ha portato concreti benefici nella diagnosi e la cura del cancro. Senza il sostegno dei cittadini attraverso il dono del 5×1000, argomenti come genomica ed immunologia del cancro, nuovi approcci terapeutici e radiomica non avrebbero potuto essere adeguatamente affrontati”.

Nel frattempo l’Istituto Oncologico Veneto sta per partire con la sua “Campagna 5×1000 – Anno 2019”: nei prossimi giorni usciranno infatti sui media tradizionali, digitali, radiotelevisivi e sugli spazi pubblicitari del territorio, le immagini della campagna IOV che anche quest’anno utilizza volti e storie di persone-pazienti seguite e curate presso l’Istituto.

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